Niente musica, niente concertini: sarà il silenzio ad accogliere i primi ospiti che, in occasione della Pasqua, sceglieranno Bibione.
A seguito delle recenti modifiche al Regolamento comunale per la vivibilità urbana introdotte dall’Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento, i gestori dei pubblici esercizi si sono visti, di fatto, impedire dal Comune la possibilità di organizzare concerti dal vivo o serate di intrattenimento con dj proprio nel fine settimana che segna l’avvio della stagione turistica 2026.
Confcommercio Bibione aveva già evidenziato in più occasioni le forti criticità legate all’introduzione delle nuove disposizioni, che impongono agli esercenti intenzionati a organizzare eventi musicali saltuari la predisposizione di una relazione tecnica da parte di un professionista abilitato. Tale relazione dovrebbe attestare il rispetto della normativa sul pubblico spettacolo (D.M. 19 agosto 1996) e delle norme tecniche collegate in materia di sicurezza, prevenzione incendi e tutela dall’inquinamento acustico.
Una richiesta che si è però rivelata impraticabile: gli stessi tecnici del settore hanno infatti segnalato l’impossibilità, allo stato attuale, di redigere tali documentazioni per eventi occasionali, dal momento che ai pubblici esercizi non possono essere applicate le norme previste per discoteche e sale da ballo.
A ciò si aggiunge il contrasto tra le disposizioni comunali e la circolare emanata a gennaio 2026 dal Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, che ribadisce la sostanziale differenza normativa, in materia antincendio, tra bar e ristoranti e locali come discoteche e sale da ballo, soggetti invece a una disciplina più restrittiva.
Va inoltre ricordato come precedenti note del Ministero dell’Interno (21 febbraio 2013 e 9 maggio 2024) avessero già chiarito che gli intrattenimenti organizzati dai pubblici esercizi con carattere saltuario e non ricorrente, senza allestimenti scenici, senza pagamento di biglietto e senza richiamo di pubblico ulteriore rispetto alla normale attività, sono esenti dagli obblighi autorizzatori previsti dagli articoli 68, 69 e 80 del TULPS.
Nel corso del Consiglio Comunale del 12 marzo scorso, il Presidente del Consiglio Comunale Sergio Bornancin aveva dichiarato che le nuove norme non avrebbero comportato particolari criticità per gli esercenti, stimando costi contenuti per l’intervento del tecnico abilitato. Tuttavia, tali previsioni sono state smentite già dal primo banco di prova rappresentato dal weekend pasquale.
“Una Pasqua senza eventi musicali a Bibione non rappresenta un buon biglietto da visita per i primi turisti che scelgono la località per trascorrere qualche giorno di vacanza – commenta il Presidente di Confcommercio Portogruaro – Bibione – Caorle, Manrico Pedrina –. Fin da subito abbiamo evidenziato come queste norme fossero errate e penalizzanti, sia per l’attività d’impresa dei pubblici esercizi sia per l’immagine turistica della destinazione. L’Amministrazione Comunale ha però proseguito senza accogliere le richieste di revisione avanzate dalla nostra Associazione, che tornerà a sollecitare un intervento correttivo anche nei prossimi giorni. Ora che le criticità sono evidenti, è necessario che chi ha assunto queste decisioni torni sui propri passi. Fortunatamente – conclude il Presidente Pedrina – in questo fine settimana pasquale possiamo almeno offrire agli ospiti di Bibione il Mercato Europeo del Commercio Ambulante”.
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