Si è tenuta a Caorle questo fine settimana l’annuale assemblea dei circoli del Veneto, 35 associazioni in tutte le province, che ha richiamato 70 delegati a confrontarsi e aggiornarsi sugli obiettivi comuni. Presente alla due giorni anche il direttore nazionale di Legambiente, Giorgio Zampetti. Al centro del dibattito il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici e la transizione energetica: “più rinnovabili più pace” significa rendersi sempre più indipendenti da dinamiche internazionali che, per mantenere un’economia mondiale fortemente basata sulle fonti fossili, vedono la pace e il benessere della popolazione mondiali messi costantemente in discussione.
“Quello di Legambiente è un ambientalismo scientifico che non crede e non cede all’immobilismo del “non qui e non ora”, rispondendo “come, qui e subito”. “Come” realizzare impianti sostenibili e integrati nel territorio, con qualità, pianificazione e partecipazione. “Qui”, perché ogni comunità deve contribuire. “Subito”, perché il tempo è scaduto. Ogni trasformazione comporta un cambiamento. Anche la transizione energetica lo comporta. La differenza, però, è che questa trasformazione non è un’opzione: è necessaria, urgente, inevitabile. Continuare a opporsi a ogni progetto senza proporre alternative concrete significa, di fatto, difendere lo status quo: un sistema ancora fortemente dipendente dalle fonti fossili che è responsabile della crisi che stiamo vivendo” dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.
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