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Caorle
Il fascino di una città antica che si affaccia sul mare: i monumenti, i casoni, il pesce fresco, fanno di Caorle una spiaggia per tutte le stagioni

La spiaggia ha la stessa nuance ocra vivo dei mattoni  della chiesa della Madonna dell’Angelo, che a sua volta richiama il colore delle canne intrecciate dei casoni. Il mare abbraccia il paese. Gli scogli prendono forme di animali, barche, angeli e conchiglie. Caorle appartiene a quelle località turistiche dove il mare e il sole fanno da cornice a quello che da sempre è un uno scatto pittorico di storia con tavole imbandite di moscardini e cappesante appena pescati. Ad accorgersi già nel ’48, della singolare magia di questa piccola località balneare, è stato il celebre scrittore americano Ernest Hemingway, con il libro «Di là dal fiume e tra gli alberi» nel quale decantava le bellezze della laguna e ne apprezzava perfino i silenzi, definiti dallo stesso «dolcissimi» e gli spazi che attorno alla laguna «sembravano eterni». Il cuore della città è antico. Si dipana su strette calli e piazzette pedonali evocando scorci ed angoli suggestivi paragonabili ad una piccola Venezia. Caorle è un comune di circa 12 mila abitanti. Si affaccia per 18 chilometri sul mare Adriatico, ma comprende anche una serie di frazioni nell’entroterra. Tra le spiagge minori c’è Porto Santa Margherita, Duna Verde, la Brussa e il Lido Altanea che confina con Eraclea. Nell’entroterra: San Giorgio di Livenza, Cà Corniani, Cà Cottoni, Ottava Presa, San Gaetano e Brian. Nella conformazione toponomastica, il territorio è ancora suddiviso in rioni. Il centro storico costituisce il rione principale, verso sud-ovest invece prende forma il rione di Sant’Andrea, dall'altra sponda del rio centrale, si ha invece il moderno rione Sansonessa, la zona industriale di Caorle; ancora più a sud si estende il rione Santa Margherita, attraversato dal lungo viale Santa Margherita. A sud del rione Sant'Andrea, si trova il recente rione dell'Orologio  che prende il nome dalla vicina darsena (Bandiera Blu europea per gli approdi turistici dal 1993), e si articola in una sorta di quadrante di meridiana con una serie di vie che hanno il nome dei segni dello zodiaco. E ancora: nel nord-est del centro storico si estendono invece i rioni San Giuseppe, più interno, e Falconera, che arriva fino alla foce del Lemene e ai territori lagunari, dove si trovano le tipiche costruzioni dei casoni. I caorlotti sono gente semplice, chiacchierona,  con il vanto di vivere in un paesotto peschereccio unico nella sua forma. Il segreto del suo fascino è dettato da un centro storico che si affaccia direttamente sul mare. Tra i manufatti storici di particolare interesse c’è il duomo e il campanile cilindrico del 1038.  Al suo interno si trova la «pala d’oro» e «l’ultima cena» dipinta da Gregorio Lazzarini. A fianco, il museo parrocchiale custodisce sei tavole del XIV secolo raffiguranti gli apostoli, il reliquario del cranio di Santo Stefano, patrono della città. Tra i monumenti più belli e significativi di Caorle c’è il santuario della Madonna dell'Angelo, ricostruito nel XVII secolo su una preesistente chiesa di pianta basilicale, e ristrutturato nel 1944. E’ il simbolo della fede religiosa dei caorlotti e conserva, sotto la volta, l’altare maggiore barocco proveniente dal duomo. Anche le risorse ambientali rappresentano una delle ricchezze più importanti di Caorle.  La laguna, le valli di pesca e i tipici casoni dei pescatori continuano ad affascinare i turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Durante lo scorso inverno, almeno 8 mila esemplari di anatre provenienti dalla Russia hanno svernato tra i cespugli e i canneti di Vallevecchia. Da un punto di vista naturalistico si tratta di un evento che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo naturista. Quanto all’offerta turistica, Caorle propone circa 300 strutture alberghiere, un paio di darsene e una spiaggia divisa in due: di Levante e di Ponente. Un'altra caratteristica che fa di Caorle una città balneare del tutto particolare è il fatto di non «svuotarsi» come la maggior parte delle località balneari nel periodo invernale. Il piccolo paese dal fascino tipico del borgo marinaro, anche se in maniera molto più contenuta, attira turisti e pendolari, anche nei mesi più freddi.  Alcuni alberghi sono aperti tutto l’anno e le attività ricreative in piazza Vescovado sono spalmate lungo tutto l’arco dell’anno. Il centro storico poi, con le casette variopinte, le calli e i campielli riesce ad essere una delle mete preferite nel Veneto in qualsiasi stagione. Il centro è caratterizzato dal cosiddetto Riò terà, ovvero da una rete di canali artificiali interrati e dai barconi variopinti che all’ingresso della città si fanno subito notare. Nella spiaggia di Caorle particolare attenzione viene data ai bambini. Le innumerevoli animazioni e gli spazi gioco riservati ai più piccoli fanno dell’arenile uno dei meglio attrezzati. Inoltre la presenza degli innumerevoli centri sportivi consente di praticare sport di vario tipo come il nuoto, il basket, il tennis, l’equitazione e il golf. Un richiamo turistico importante è costituito dalle grandi manifestazioni che ogni anno vengono organizzate in città, tra cui «Flussidiversi», l’incontro nazionale di poeti e scrittori che si tiene nel mese di maggio e il festival internazionale del teatro di strada che si svolge invece a settembre. Senza contare i concerti estivi, il festival di musica jazz in aprile, il cabaret e lo sport negli impianti dello stadio comunale e del PalaMare, le regate veliche e le gare di barche a remi, le gare di golf al Prà delle Torri. Altro appuntamento molto conosciuto è «Griglie roventi», il campionato del mondo di barbecue  che si tiene solitamente nel mese di luglio. A cadenza biennale, in riva al mare, va in scena «Scogliera viva» una galleria di sculture all'aperto realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo. Ma Caorle è anche la città delle degustazioni, delle cene e delle specialità di pesce. Da qualche anno, infatti, durante il periodo estivo si svolge la «Notte bianca del gusto», organizzata dalla Pro Loco con la collaborazione dei pescherecci che riempiono le reti di pesce fino a tardi per portarlo freschissimo sul piatto durante tutta la notte trasformando così la spiaggia in una tavola dal menù di alta qualità.


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