Sarà discusso domani, giovedì 12 marzo, dal Consiglio Comunale di San Michele al Tagliamento il progetto di modifica del regolamento per la vivibilità urbana. La proposta prevede l’introduzione di numerose disposizioni di carattere fortemente restrittivo e repressivo che rischiano di incidere in maniera significativa sull’attività dei negozianti e dei gestori dei pubblici esercizi.
Confcommercio Bibione, negli ultimi mesi, ha più volte espresso perplessità e manifestato la propria contrarietà rispetto alle modifiche avanzate dall’Amministrazione comunale.
In particolare, l’Associazione ha evidenziato i pesanti aggravi, sia burocratici sia economici, che ricadrebbero sui gestori dei pubblici esercizi intenzionati a organizzare eventi musicali accessori e saltuari, come piccoli concertini dal vivo o serate di intrattenimento con DJ. Secondo la proposta di modifica del regolamento, infatti, gli esercenti non dovranno più limitarsi a una semplice comunicazione preventiva tramite PEC – come avviene attualmente – ma dovranno presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di San Michele al Tagliamento. A questa dovrà inoltre essere allegata una relazione redatta da un tecnico abilitato ai sensi del D.M. 19 agosto 1996, anche in situazioni caratterizzate da un bassissimo profilo di rischio.
È evidente che un simile incremento degli oneri burocratici ed economici renderebbe molto più complessa l’organizzazione di questi piccoli eventi di intrattenimento, che rappresentano invece un elemento importante e complementare per mantenere viva e attrattiva una località turistica come Bibione.
Non meno critico appare l’inasprimento del sistema sanzionatorio. In caso di seconda violazione delle norme relative all’intrattenimento musicale, la proposta di regolamento prevede infatti la sospensione dell’attività fino al sequestro delle attrezzature musicali anche per i professionisti. Confcommercio aveva invece suggerito una misura più proporzionata, prevedendo inizialmente la sola sospensione della diffusione musicale o della possibilità di organizzare ulteriori intrattenimenti, riservando la sospensione dell’attività soltanto ai casi di recidiva reiterata.
Ulteriore elemento di criticità riguarda le sanzioni accessorie previste per i negozianti che portano fino alla sospensione dell’esposizione esterna della merce per trenta giorni: una misura che, per molte attività commerciali, rischierebbe di compromettere seriamente la possibilità stessa di operare. Anche su questo punto Confcommercio aveva proposto una diversa gradualità delle sanzioni, prevedendo la sospensione dell’esposizione solo a partire dalla terza violazione e mantenendo per le prime due esclusivamente la sanzione economica.
«Siamo fortemente preoccupati per le modifiche al regolamento che l’Amministrazione comunale si appresta ad adottare – dichiara il presidente di Confcommercio Bibione, Andrea Drigo –. Non ultimo nelle scorse settimane abbiamo cercato più volte di evidenziare le criticità di un impianto normativo che rischia di risultare eccessivamente restrittivo nei confronti delle imprese. È giusto sanzionare chi non rispetta le regole, ma le misure devono essere proporzionate e non trasformarsi in un ostacolo all’attività economica. Il timore è che, di fronte a maggiori costi, burocrazia e al rischio di sanzioni pesanti, molti operatori scelgano di rinunciare a iniziative di intrattenimento come piccoli concerti o serate musicali. Si tratta invece di momenti che contribuiscono in modo significativo all’attrattività turistica e all’atmosfera di una località di vacanza come Bibione. Per questo chiediamo ancora una volta all’Amministrazione comunale di aprire un confronto e di rivedere alcune delle disposizioni previste, evitando di penalizzare un settore che rappresenta una componente fondamentale del successo turistico della nostra destinazione».
CONFCOMMERCIO BIBIONE
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