Francesco Buscato, Angelo Cappelletto e Sante Cella erano tre giovani soldati che contribuirono insieme ai partigiani e agli altri Internati Militari Italiani a scrivere una delle pagine più significative della storia italiana e della Seconda guerra mondiale, rifiutando di aderire alla Repubblica Sociale Italiana a costo della loro stessa vita. Non si trovano molte altre informazioni sulle loro vite, ma è al ricordo di questi tre giovani che verranno posate tre nuove pietre d'inciampo a San Stino di Livenza.
In occasione dell'81^ Festa della Liberazione d'Italia, l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Comitato d’Intesa delle Associazioni d’Arma, le sezioni territoriali dell’ANPI e le Associazioni d’Arma e Combattentistiche, organizza e promuove diversi momenti commemorativi ed istituzionali che si svolgeranno a Corbolone, nel capoluogo di San Stino di Livenza e a La Salute di Livenza.
Una mattinata fitta di eventi quella di sabato 25 aprile, che coinvolgerà i tre luoghi del Comune in celebrazioni organizzate per rendere omaggio ai valori di libertà, democrazia e pace, che oggi più che mai necessitano di essere innalzati e riscoperti.
A Corbolone il programma prevede alle ore 9.00 la deposizione di una corona al Monumento dei Caduti e, a seguire, alle 9.30 la Santa Messa presso la Chiesa Parrocchiale San Marco Evangelista. A La Salute di Livenza, alle 8.45 ci sarà la deposizione floreale sui cippi dei Caduti della Resistenza, alle 10.30 la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria della Presentazione e alle 11.45 l'alzabandiera con la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti.
Nel capoluogo, le celebrazioni avranno inizio alle 10.30. La cerimonia principale sarà caratterizzata dalla presenza di un picchetto in armi composto da militari del 5° Reggimento Artiglieria Terrestre “Superga” di Portogruaro. Nel corso della manifestazione sarà inoltre ricordata la vicenda di alcuni cittadini sanstinesi che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati e deportati dalle truppe tedesche, divenendo Internati Militari Italiani (I.M.I.), oppure scelsero di opporsi al nazifascismo entrando nelle fila della Resistenza. La posa delle pietre d'inciampo, iniziativa realizzata in collaborazione con l'ANPI, si svolgerà alla presenza dei familiari dei tre soldati e andrà ad arricchire un memoriale diffuso che già lo scorso anno aveva visto l'inserimento di altre cinque pietre nel tessuto urbano sanstinese.
«Posare le pietre d‘inciampo in memoria di tre concittadini - afferma il Sindaco Gianluca De Stefani - significa ricordare il loro coraggio, la loro dignità e integrità morale, pagate con la sofferenza della deportazione e con il sacrificio personale. Una memoria preziosa che l’Amministrazione comunale intende custodire e trasmettere alle nuove generazioni, affinché il valore della libertà continui a essere patrimonio condiviso della comunità».
Tutti i momenti celebrativi prevedono un intervento del Sindaco e l'accompagnamento musicale della Banda Musicale Cittadina.
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