Il 2026 sarà un anno in cui l’arte contemporanea tornerà a dialogare con il paesaggio marino di Caorle. Dopo il successo del Caorle Sea Festival, pronto a tornare dal 23 maggio al 7 giugno, la città si prepara ad accogliere due opere monumentali di Bruno Catalano, lo scultore italo-marocchino noto in tutto il mondo per le sue figure sospese, attraversate dal vuoto e cariche di memoria.
Da aprile fino alla fine di settembre, sul Lungomare Petronia, a pochi passi dalla fontana che introduce a Piazza Vescovado, saranno esposte “Hubert” e “Khadine”, due sculture appartenenti alla celebre serie Les Voyageurs. Figure in bronzo che sembrano attraversate dal vento, corpi mancanti nella loro parte centrale, sorretti da una valigia che diventa simbolo di identità, perdita e trasformazione.
Catalano, che vive tra Francia e Italia, porta nella sua poetica il segno indelebile dello sradicamento: nel 1975, ancora adolescente, fu costretto all’esilio insieme alla famiglia. Lo sbarco a Marsiglia, il dolore della separazione dalla propria terra e la lunga ricerca di un nuovo equilibrio sono diventati la matrice emotiva delle sue opere. Prima marinaio, poi elettricista, scopre la scultura a trent’anni, affascinato da maestri come Rodin, Giacometti e César. Dal 2005, quando un gallerista parigino nota i suoi lavori, la sua carriera prende una direzione internazionale, portandolo a realizzare sculture sempre più grandi e tecnicamente ardite.
Le due opere scelte per Caorle sembrano fatte apposta per dialogare con il mare e con la ScoglieraViva, in un luogo dove il confine tra terra e acqua diventa metafora del passaggio, del movimento, del viaggio come condizione esistenziale. Chi passeggia lungo il lungomare potrà fermarsi a osservare quei corpi incompleti e interrogarsi sul senso dell’identità, sul peso delle proprie storie, sul mistero di ciò che ognuno porta con sé nel proprio bagaglio.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Caorle in collaborazione con la Galleria Ravagnan di Venezia, storica realtà dell’arte contemporanea veneziana che rappresenta Catalano in esclusiva per l’Italia.
«Per Caorle è un onore accogliere le opere di un artista di fama internazionale – commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Antelmo –. Le sculture di Catalano si inseriscono perfettamente nel dialogo tra arte contemporanea e identità storica del nostro borgo. Nei prossimi mesi diventeranno un punto di riferimento per residenti e visitatori, un’occasione per riflettere e vivere l’arte come parte integrante della nostra comunità».
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