Il 19 agosto è stata emanata l’ordinanza sindacale n. 341 che dispone il divieto dell'attività venatoria dall’1 al 20 settembre.
Per garantire la sicurezza dei numerosi turisti che ogni anno prolungano le loro vacanze a Caorle anche nel mese di settembre, il Comune ha introdotto nuove restrizioni all'attività venatoria. Sebbene l’alta stagione volga ormai al suo termine, l’area continuerà a essere frequentata da turisti che si aggireranno per le zone agresti, le valli e i canali lagunari, rendendo la caccia un potenziale rischio per l'incolumità pubblica.
Anche la Regione Veneto ha preso provvedimenti attraverso il decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 44 del 29 luglio 2025, vietando la caccia per l'intero mese di settembre in una fascia costiera di mille metri sia verso terra che verso il mare. Tale restrizione copre varie aree litoranee, inclusa quella che si estende da Porto Falconera fino a Punta Sabbioni, che comprende il Comune di Caorle.
Queste limitazioni non si applicano alle Zone di Addestramento Cani (Z.A.C.) istituite dalla Città Metropolitana di Venezia, che, per la loro natura specifica, sono esentate da tali divieti.