[logo]  
[home page]Home   |    [preferiti]Preferiti   |    [evento]Segnala evento   |    [notizia]Segnala notizia
 
Home :: Rubriche :: La cultura è nelle idee :: E se li prendessimo ad esempio?
La cultura è nelle idee
E se li prendessimo ad esempio?
29-03-2017

Lui giura che non lo ha fatto per farsi pubblicità ma che è stato un gesto nato dal cuore. Lui è Antonio Ferrari, proprietario dell’omonima enoteca di Padova che lo scorso febbraio ha battuto uno scontrino decisamente “singolare” che gli è valso un inaspettato clamore su giornali e televisioni. Nel momento di presentare il conto, a una compagnia di cinque adulti e sei bambini Ferrari ha battuto uno scontrino con una voce a dir poco insolita: “SCONTO BIMBI EDUCATI”. Ebbene sì, il titolare dell’enoteca patavina ha inteso premiare la compagnia di commensali per l’educazione dimostrata dai piccoli ospiti durante tutto il pranzo. I sei bambini, infatti, hanno mangiato e bevuto in totale autonomia, restando ai loro posti e divertendosi con pennarelli e fogli portati da casa anche quando gli adulti hanno continuato a degustare i vini a fine pasto. “Ho pensato di fare quello sconto dopo aver visto lo “spettacolo” dei più piccoli (...) Sul loro tavolo non c’era nessun tablet, neppure uno smartphone: solo penne, pennarelli e fogli” ha dichiarato al Corriere della Sera (14 febbraio 2017) lo stesso Ferrari.

La straordinarietà della normalità

Credo che il caso di Padova ci insegni almeno due o tre cose. La prima, e la più importante, riguarda i nostri bambini e, più in generale, i nostri ragazzi. Sei piccoli commensali che anziché sbraitare, lamentarsi per il cibo troppo cotto o troppo freddo, correre tra i tavoli come indemoniati, tirare pezzi di carne a destra e a sinistra, se ne stanno ben seduti sulle loro sedie, composti ed educati, a divertirsi con una penna e un foglio in mano, sono la dimostrazione che non tutto è ancora perduto. In un mondo, come il nostro, invaso da milioni di notizie sui più giovani in cui tutto è bullismo, tutto è sballo, tutto è ribellione alle regole, leggere di sei bambini “normali” seduti “normalmente” a tavola diventa sconvolgente. È la straordinarietà della normalità che abbiamo dimenticato di guardare e su cui è bene tornare a ispirare il nostro futuro.

Adulti 2.0

La seconda cosa che possiamo imparare dal caso di Padova riguarda gli adulti che stavano con quei sei bambini. Adulti che, possiamo dirlo a gran voce, hanno compiuto un gesto assolutamente rivoluzionario: sono tornati indietro nel tempo (probabilmente senza saperlo!). Quegli adulti, infatti, sono stati capaci di dimenticarsi, almeno per qualche ora, di smartphone, tablet e videogiochi, consegnando nelle mani dei propri figli strumenti semplici, su cui cucire tele intere di fantasia: colori e fogli bianchi. Sei Millennials e cinque Adulti 2.0 che fanno un passo indietro di almeno venti o trent’anni, pranzando in un’enoteca con il cellulare lasciato in tasca, guardandosi dritti negli occhi, parlando e scherzando, colorando e sognando un giorno di pace.

Il ristoratore che premiava la normalità...

Diciamolo: tutta questa storia sembra una favola. La favola buona del ristoratore buono che fa uno sconto a degli adulti buoni che hanno cresciuto dei bambini buoni. Ma stavolta, per nostra fortuna, il caso patavino una favola non è. È semplicemente una bella notizia normale che ci può insegnare una terza cosa altrettanto normale: il merito va riconosciuto e va premiato. In questo caso il merito è la buona educazione che i piccoli ospiti hanno dimostrato e, di riflesso, le buone norme che gli adulti hanno saputo dare loro nel tempo. D’accordo, premiare dei commensali con uno sconto solamente perché i figli non hanno giocato a “Strega mangia color” tra i tavoli del locale può apparirci un’enormità, addirittura una trovata di marketing ben riuscita. E forse sarà proprio così. Ma forse, può essere il gesto spontaneo di un ristoratore che per una volta ha scelto di confezionare una bella storia con un fiocco speciale, premiando sei bambini che, ne sono certo, saranno usciti da quell’enoteca fieri e contenti per aver reso fieri e contenti i propri genitori. E sono altrettanto convinto che un premio di questa portata, quei sei piccoli ragazzini se lo porteranno nel petto per tanto tempo ancora, contagiando i loro coetanei tra un OFF allo smartphone e un foglio colorato di verde speranza.

(tratto da Portogruaro.Net Magazine marzo/aprile 2017)

Inserisci un commento:
 
Nome:
Email:
Pubblica: Nome   Email
Oggetto:
Commento:
[codice di sicurezza]    
   
 
   
Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati.
  VIDEO: Santandrea ha presentat...
  UTILITÀ
   PUBBLICITÀ


[separatore]

LOGIN
Registrati  |  Password?
[separatore]

[facebook]
 

[separatore]

Seguici
su
[seguici su twitter] Diventa un
Fan su
[diventa un fan su facebook]

[separatore]

[]

[separatore]

[]

[separatore]

NEWSLETTER
Vuoi ricevere le nostre News anche senza essere registrato al sito? Iscriviti qui!
iscrivi    rimuovi

[separatore]

[]

[separatore]

[layout]
© Portogruaro.Net by VISYSTEM Editore
Iscrizione Tribunale di Venezia n. 10 del 05/05/06