Il Comune di Portogruaro ha emanato due nuove ordinanze per contrastare l'inquinamento atmosferico durante la stagione invernale, introducendo una serie di limitazioni che resteranno in vigore fino al 30 aprile 2027. I provvedimenti riguardano sia la circolazione veicolare sia l'utilizzo degli impianti termici e delle combustioni all'aperto.
Sul fronte della mobilità, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 19.30, sarà vietata la circolazione ai ciclomotori e motocicli Euro 0, alle auto a benzina Euro 0 ed Euro 1, alle auto diesel Euro 0, 1 e 2, nonché a diverse categorie di veicoli commerciali più inquinanti. Le restrizioni saranno applicate dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 e potranno essere rafforzate in caso di superamento dei limiti di PM10 rilevati da Arpav. Restano previste numerose deroghe per esigenze sanitarie, lavorative, di assistenza e di pubblica utilità.
Le nuove disposizioni riguardano anche il riscaldamento degli edifici. Per contenere le emissioni sarà ridotto il periodo di accensione degli impianti termici alimentati da combustibili fossili e biomassa negli edifici pubblici e nelle strutture commerciali e di servizio, con avvio il 1° novembre 2026 e spegnimento entro il 12 aprile 2027. Vengono inoltre fissati limiti alle temperature interne e introdotte ulteriori restrizioni all'utilizzo di stufe e caldaie a biomassa meno efficienti, soprattutto nei periodi di allerta arancione e rossa.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle combustioni all'aperto. Fino al 30 aprile 2027 sarà vietato bruciare residui vegetali in ambito privato, agricolo e di cantiere, salvo specifiche esigenze fitosanitarie. Limitazioni sono previste anche per falò tradizionali, fuochi d'artificio e barbecue alimentati a legna o carbonella. In condizioni di allerta verde saranno consentiti solo in casi particolari legati a eventi tradizionali autorizzati dal Comune, mentre durante le fasi di allerta arancione e rossa scatterà il divieto quasi totale.
Le misure fanno parte delle azioni previste dal Piano regionale per la tutela e il risanamento dell'atmosfera e rispondono agli obblighi imposti dalla normativa nazionale ed europea per il contenimento delle polveri sottili nella Pianura Padana. Le violazioni delle ordinanze potranno comportare sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro.
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