Parafrasando una celebre frase di monsignor Luigi Di Liegro “Una città in cui un solo uomo soffre meno è una città migliore” si potrebbe dire che una città dove un esercizio commerciale chiude è una città più povera; a maggior ragione se a chiudere è l’unica libreria presente in una città che ama definirsi di Arte, Cultura e Musica.
È quello che accadrà in agosto a Portogruaro quando la storica libreria “Al Segno” dal 1989 aperta in Calle delle Beccherie, a pochi passi dal fiume Lemene, chiuderà i battenti per lasciare posto a un punto vendita della catena delle librerie e i corner di cartolibreria del circuito Coop con vendita di cartoleria e giochi.
Non solo Portogruaro cesserà l’attività ma tutta la catena delle librerie “Al Segno” (Pordenone, Cordenons, Sacile e San Vito al Tagliamento) fondata nel lontano 1984 da Mauro Danelli e che nel corso degli anni ha visto operare nei vari punti vendita una quindicina di soci.
Ed è proprio l’uscita di scena, per anzianità, di alcuni di questi amanti dei libri accompagnata dalla concorrenza degli acquisti on line e da un pubblico di giovani portato ad acquisti compulsivi, e che quindi fatica a recarsi in libreria e farsi consigliare, che ha portato alla chiusura dell’attività delle librerie.
Sarà una grave perdita per Portogruaro e per tutti gli amanti della lettura che sempre hanno apprezzato la competenza dei due operatori della libreria “vicino al Lemene”.
La grande competenza e professionalità di Dino, che accoglieva i visitatori sempre pronto a consigliare e a comprendere i desideri del lettore, e la simpatia di Andrea, presente nell’area della saggistica e dei libri storici ma anche dove si trovava la sezione dedicata ai bambini e ai ragazzi.
Speriamo che presto qualcuno raccolga la loro eredità e riapra a Portogruaro una libreria che può anch’essa essere considerata come ha scritto per le biblioteche Marguerite Yourcenar in Memorie di Adriano: “una riserva contro l’inverno dello spirito”.
Maurizio Conti

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