Il 7 Novembre2025, Il Fogolâr Furlan “A. Panciera”, è stato ospitato dalla Caserma “Luciano Capitò” di Portogruaro (VE) per la prima presentazione del libro dal titolo “Conoscere la Grande Guerra – Storie di uomini e animali”.
La serata è stata aperta dal nuovo Presidente del Fogolâr Stefano Mirarchi difronte a una platea di 220 persone. Il Presidente ha ringraziato il comandante del 5° Reggimento Artiglieria Terrestre Lanciarazzi “Superga”, Colonello A (ter.) t. ISSIMI Massimo Cocco, i numerosi convenuti, le associazioni d’Arma di Portogruaro e S. Michele al Tagliamento presenti, guidate dai rispettivi Presidenti di Assoarma dott. Vincenzo Marsura e dal dott. Antonio Miorin.
Il volume è stato presentato dal Prof. Guglielmo Cevolin vice direttore del Master in intelligence and emerging technologies dell’’Università di Udine, convenzionato con il CASD Centro Alti Studi della Difesa, ha portato il suo contributo accademico collegando i contenuti del libro con le nuove impostazioni della difesa collegando la situazione di allora con quella di oggi. Sul palco inoltre era presenti in divisa della Prima guerra Mondiale il gruppo di rievocazione storica “Il nuovo fronte” di Fossalta di Portogruaro.
L’autore del libro Lauro Nicodemo, dopo aver ringraziato il Gen. degli Alpini in congedo Roberto Rossini di Verona, per diversi anni segretario del Fogolâr Furlan della città Scaligera, per aver autorizzato a pubblicare le immagini presenti nella pubblicazione e lo storico locale Ugo Perissinotto per aver dato i nominativi dei soldati caduti nelle 11 battaglie dell’Isonzo. L’intento della pubblicazione è stato quello di descrivere la Grande Guerra attraverso il susseguirsi degli avvenimenti storici utilizzando immagini per una maggiore facilità alla esposizione, e ricreare quell’atmosfera che c’era nelle lunghe notti d’inverno quando i Cavalieri di Vittorio Veneto raccontavano la terribile epopea della Guerra nelle trincee.
L’atmosfera della serata è stata arricchita, dalla lettura di una poesia per la pace letta in duetto in quattro lingue (friulano, italiano, tedesco, francese) dai poeti della Val D’Arzino Fernando Gerometta e Luigina Lorenzini, inserendosi nella seconda parte del brano “Ai preat la biele stele” e dalle corali: Coro CAI di Portogruaro (VE), Coro folkloristico “La Quercia) di Fossalta di Portogruaro, e il Corretto “Mandi” di Bagnarola (PN).
Alla fine sono stati letti dal presidente del Fogolâr Furlan i nominativi dei Caduti sul fronte del Carso nel 1917 tra la Decima e l’Undicesima battaglia dell’Isonzo, per ricordare tutti i soldati caduti di ogni nazione.
Nell’emozione generale al termine i cori hanno cantato l’Inno di Mameli.
Lauro Nicodemo
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