Sono in aumento i comportamenti a rischio tra i giovani e i giovanissimi. Tra questi c’è l'iniziazione alle bevande alcoliche che avviene in età sempre più bassa (11 -12 anni) e che produce effetti dannosi sull'organismo (tossici, cancerogeni ecc.) e alterazioni della sfera intellettiva, comportamentale, relazionale e sociale, tanto più frequenti quanto maggiore è la quantità assunta.
Il bere alcolici è statisticamente correlato a un maggior rischio di iniziazione all'uso di altre sostanze psicoattive (oggi facilmente acquistabili anche in Internet) e non di rado a questi si associano ulteriori comportamenti a rischio quali il gioco d'azzardo, il bullismo, l'auto-etero aggressività ecc.
Negli ultimi anni, inoltre, si è diffuso un fenomeno nuovo, incentivato dalla limitazione alla socialità connessa alla pandemia e ormai radicatosi: le relazioni umane vengono sempre più surrogate dai legami tecnologici e i ragazzi, in particolare, rischiano di rimanere collegati a internet per molte ore al giorno, penalizzando le relazioni sociali dirette e, talvolta, anche una proficua partecipazione scolastica.
Questi comportamenti legati alla naturale ricerca della felicità, allontanano invece da questa meta e tendono a isolare l'individuo dal contesto sociale nel quale non riesce più a trovare una sua soddisfacente collocazione.
Da una decina d’anni l’Acat Portogruarese, in collaborazione con il SerD (Servizio Dipendenze ULSS4), propone alle Scuole Superiori del territorio il Progetto di Promozione della Salute “La ricerca della felicità: oltre i doping della vita (alcol, droghe, azzardo, social…)”.
La finalità è promuovere la cultura del benessere individuale e sociale, attraverso l’assunzione di un atteggiamento critico rispetto alle proposte della cultura prevalente nella ricerca della felicità e la consapevolezza delle sane alternative possibili.
Un volontario dell’Acat e un Operatore del SerD, stimolano gli studenti delle classi che aderiscono al progetto a confrontarsi sulla Ricerca della Felicità, a comprendere la differenza tra comportamenti sani e comportamenti a rischio, a prendere consapevolezza del valore delle relazioni e dell’importanza dell’impegno sociale nella costruzione del proprio benessere. La fase successiva è curata dai Docenti, con i quali gli Studenti approfondiscono i temi emersi e, in modo cooperativo e creativo, si impegnano a presentare le loro riflessioni mediante una performance destinata alle altre classi, alle famiglie, ai rappresentanti delle Istituzioni e del Volontariato e alla Cittadinanza, durante l’evento pubblico finale, fissato per sabato 25 maggio, dalle ore 8.45 presso il Teatro “L. Russolo” di Portogruaro.
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