In arrivo a Fossalta nuove risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la sicurezza idraulica del territorio. L'Amministrazione comunale di Fossalta potrà infatti eseguire un importante investimento grazie ad un contributo di 2.388.000 euro per la messa in sicurezza idraulica e riqualificazione delle sponde della roggia Lugugnana, recentemente finanziato da fondi PNRR.
Si tratta di fondi annualità 2024 e 2025 del PNRR, anticipati al fine di garantire il rispetto dei target associati alla “Missione 2 -Rivoluzione verde e transizione ecologica -Componente 4 -Tutela del territorio e della risorsa idrica -Investimento 2.2 -Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni”. Fossalta risulta fra i pochissimi comuni finanziati, e quello con il contributo assegnato maggiore, nel Veneto Orientale.
Risorse ingenti, frutto di un lavoro incessante dell’Amministrazione comunale che, a fianco del Consorzio Bonifica Pianura Veneta, ha negli anni portato avanti l’obiettivo di attuare un grande piano delle manutenzioni dei corsi d’acqua, lavorando su tutta l’asta del canale consorziale che attraversa il capoluogo, in primis per mettere in sicurezza le numerose abitazioni poste in prossimità della roggia, ma anche per risolvere i problemi di riduzione della capacità di deflusso determinati da frane e crescita di vegetazione all’interno dell’alveo, criticità che negli anni passati hanno determinato esondazioni ed allagamenti. La valorizzazione del tratto della roggia favorirà inoltre la fruizione del patrimonio naturale e paesaggistico del ricco territorio comunale.
L’intervento prevede la ripresa delle frane spondali e ripristino della sezione idraulica del canale, con la messa in sicurezza mediante palificate in tronchi di legno (di lunghezza compresa fra i 4 e i 7 metri) e rivestimento di sponde con massicciata di pietrame. È inserito nel progetto preliminare anche un percorso pedonale sulle sponde della Lugugnana dal retro della chiesa e fino al bosco ex Perosa, e sarà con ogni probabilità inserito anche un secondo percorso che colleghi via Manin con via Andreosso. Saranno inseriti due ponti in legno, il primo in via Minzoni, a collegare la pista ciclabile con via Nievo, e il secondo a valle della chiesa. Si prevede anche, in alcuni tratti, lo sfalcio straordinario e l’espurgo.
L’elevato costo delle opere è dovuto all’estensione del tratto di canale interessato, lungo tutto il centro: si tratta di un intervento unico di tale portata realizzato nel nostro paese negli ultimi 50 anni e oltre.
Secondo il decreto ministeriale di assegnazione del contributo, l’affidamento dell’appalto dovrà avvenire entro 18 mesi; nel frattempo si procederà, con il supporto dei tecnici del Consorzio Bonifica, a redigere il progetto esecutivo dell’opera. Entro il 30 settembre 2025 i Comuni beneficiari dovranno aver realizzato (e pagato) almeno una percentuale pari al 30% delle opere ed infine i lavori si dovranno concludere con il collaudo finale il 31 marzo 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un primo intervento urgente di ripresa frane e pulizia, finanziato invece con contributo regionale, e già appaltato per circa euro 42.000, sarà realizzato sotto la direzione del Consorzio Bonifica già nel mese di novembre di quest’anno.
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