L’Associazione Teatrale La Gazza Ladra APS di Portogruaro aderisce al progetto di “Prima Diffusa” del reading teatrale “Palestinesi sono i tuoi occhi”, promosso da Progetto REC (Ricerca E Cultura) di Milano, in collaborazione con la Compagnia Anqa di Gaza, gruppo teatrale italopalestinese.
L’iniziativa, che il 15 ottobre 2026 coinvolgerà contemporaneamente numerose realtà in tutta Italia e non solo, farà tappa anche a Portogruaro, con inizio alle ore 20.45 presso l’Oratorio Pio X.
“Palestinesi sono i tuoi occhi” nasce per dare voce, attraverso il Teatro e la scrittura, alle storie di giovani donne e uomini di Gaza. Il reading propone sei racconti scritti da quattro giovani autrici e autori di Gaza dopo il 7 ottobre 2023.
Sei racconti e quattro voci compongono una narrazione collettiva che attraversa guerra, perdita, memoria, sradicamento e speranza.
Racconti di finzione intrecciati a elementi autobiografici restituiscono prospettive diverse sulla realtà palestinese attraverso lo sguardo di una generazione cresciuta in un contesto profondamente segnato dal conflitto.
La storia della compagnia Anqa
Anqa nasce tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 dall’incontro tra operatori teatrali italiani di Progetto REC Palestina e giovani artisti di Gaza.
Il primo spettacolo della compagnia, All That’s Left to Me, ispirato all’Odissea e all’opera di Ghassan Kanafani, debutta a Gaza City il 7 gennaio 2023.
Nell’ottobre dello stesso anno era prevista una tournée in Italia, che gli eventi iniziati il 7 ottobre hanno reso impossibile.
Il 15 ottobre 2023, proprio nel giorno in cui sarebbero dovute iniziare le prove a Milano, Abraham Saidam, giovane interprete della compagnia, è stato ucciso durante i bombardamenti.
Da questa perdita nasce la scelta degli artisti di Anqa di trasformare il dolore in resistenza culturale. Impossibilitati a tornare sul palco, hanno continuato a raccontare attraverso la scrittura.
Nasce così “Palestinesi sono i tuoi occhi”, che il 15 ottobre 2026, nel terzo anniversario della morte di Abraham, sarà al centro di una prima nazionale diffusa, coinvolgendo teatri, compagnie, artisti, associazioni e realtà della società civile in diverse parti d’Italia.
Mantenere viva l’Umanità
Al centro del progetto c’è soprattutto un messaggio: mantenere viva l’umanità, intesa come capacità di riconoscere nell’altro una persona, con un volto, un nome, una storia, sogni e desideri.
Attraverso la parola, il teatro e la musica, l’iniziativa vuole creare occasioni di ascolto, incontro e riflessione, opponendosi all’indifferenza e alla disumanizzazione e restituendo alle persone la possibilità di essere ascoltate e riconosciute nella loro piena dignità.
Anche l’appuntamento di Portogruaro vuole essere parte di questo racconto corale: uno spazio nel quale incontrare storie e voci che arrivano da lontano e, attraverso il Teatro, favorire conoscenza, dialogo e relazione all’interno della comunità.
Le diverse rappresentazioni realizzate in Italia saranno inoltre documentate e confluiranno in un film documentario collettivo, pensato per conservare e condividere le molteplici voci e interpretazioni del progetto.
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