Mettersi in gioco assieme agli alunni è sempre un’emozione immensa, ma anche una grande responsabilità. Per questo, quando il Maestro Pittore Pasquale Luongo ha progettato i nuovi laboratori artistici per la Scuola Primaria di Cinto Caomaggiore, ha deciso di mettersi a studiare.
«Anch'io avevo molto da imparare – afferma Luogo – e la sfida più grande è stata proprio questa: tradurre la ricca storia di questo territorio in disegni, colori e forme che potessero appassionare e coinvolgere classi così numerose». Il filo conduttore dei laboratori è stata l’acqua, una risorsa vitale e preziosa, senza la quale non potremmo esistere
Dal fiume Caomaggiore ai laghetti di Cinto: la scoperta del territorio
Il percorso artistico e didattico è partito proprio dalle radici del Paese, ovvero dal corso d'acqua che attraversa il centro e gli dà il nome: Caomaggiore. Ragazzi e insegnanti hanno potuto scoprire che si tratta di un fiume di risorgiva, tipico della nostra pianura: un corso d'acqua tranquillo, non lunghissimo, che si congiunge con il più grande Reghena per poi proseguire verso Portogruaro. Dalle sponde del Fiume si è passati all’esplorazione dei laghetti di Cinto. Una bellissima visita sul campo ha permesso inoltre di scoprirne la storia: nati inizialmente come "buchi" lasciati dagli scavi per la costruzione dell’autostrada, nel tempo si sono riempiti d'acqua, trasformandosi in una meravigliosa oasi naturale da proteggere e conservare.
Creatività in gioco: tecniche diverse per un unico paesaggio
L'entusiasmo degli alunni ha dato libero sfogo alla creatività per dipingere il tragitto del fiume e la vita che lo circonda. Durante i laboratori artistici si sono sperimentate tecniche diverse:
a. il fascino del carboncino e le sue sfumature;
b. la vivacità della pittura a tempera;
c. la precisione dei pennarelli.
Sui fogli di carta dei ragazzi hanno preso vita gli abitanti del fiume e dei laghetti, ma anche altre creature che popolano gli alberi circostanti. E non finisce qui: lo studio si è poi diretto verso lo Stemma del Comune di Cinto, scoprendo, attraverso i suoi simboli, l’antica vocazione agricola della zona, l’importanza del fiume e soprattutto il valore della cura e dell’attenzione per l’ambiente naturale.
Un ritorno al passato con le cartoline illustrate
A conclusione del percorso artistico, i lavori dei ragazzi si sono trasformati in splendide cartoline illustrate. Un modo poetico per recuperare una dolce abitudine del passato: scrivere un pensiero a mano e spedirlo alle persone care.
«Per me è stata un'esperienza straordinaria - conclude il maestro Pittore Pasquale Luongo -, un momento di autentica condivisione supportato dall'entusiasmo contagioso di tutti gli alunni è della preziosa collaborazione delle insegnanti».
Iniziative come questa dimostrano che quando l’arte incontra il territorio, la scuola diventa un luogo dove si impara a guardare il mondo con occhi nuovi.
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