Il rapporto tra le comunità venete e il cibo racconta una storia fatta di gesti tramandati e sapori identitari. Dalla polenta fumante condivisa attorno al focolare, al profumo i baccalà mantecato, fino ai vini che scandiscono stagioni e ricorrenze: ogni piatto costudisce un frammento di memoria collettiva. Una cucina che rappresenta un intreccio di tradizioni, territori e cultura, che racconta la storia di una popolazione e l’evoluzione di una regione e che sarà l’argomento dominante dell’evento di mercoledì 22 aprile 2026, che si terrà presso la “Sala Grande” di Villa Paladin, alle ore 20.45.
L’Associazione “Per Annone” organizza “Meglio polenta senza niente che niente senza polenta. Il Veneto a tavola, dalla pellagra al Tiramisù day”, una serata evento a cura di Danilo Gasparini, durante la quale si parlerà di cibo, storia, identità locale e tradizioni enogastronomiche del Veneto.
Danilo Gasparini è un instancabile comunicatore del mondo del cibo, tra i più apprezzati in Italia, come anche all’estero. È un esperto della materia di cui parla, tant’è vero che è stato autore di diversi saggi di storia economica e sociale delle campagne venete e di storia dell’alimentazione e della cucina veneta. Gasparini è ospite e consulente fisso della trasmissione “Geo&Geo” - Rai3 dove contribuisce ad arricchire una rubrica, curata da Sveva Sagramola, dedicata alla storia alimentare e del cibo e attualmente ricopre la cattedra di storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova.
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