Una cinquantina di fotografie distribuite sui cinque piani dell’Ospedale di Portogruaro raccontano il valore dell’incontro tra generazioni. È stata inaugurata “Custodi di Memorie 2.0”, la nuova mostra fotografica realizzata dalla Residenza per Anziani Francescon in collaborazione con la Scuola dell’Infanzia Italica Spes di Sesto al Reghena.
Gli scatti, otto per piano e collocati lungo il lato ascensori, celebrano il ruolo dell’anziano nella vita quotidiana: momenti all’aria aperta, gesti semplici, dialoghi con i nipoti. Un racconto visivo che mette in luce quanto il rapporto tra bambini e anziani possa essere una risorsa preziosa, capace di generare rispetto, gioia e trasmissione di saperi.
«Il progetto nasce dal nostro approccio educativo e riabilitativo, fondato sull’intergenerazionalità» spiega Caterina Pinelli, presidente dell’Ipab Francescon. «Vogliamo portare negli spazi ospedalieri almeno due mostre all’anno, come gesto di sensibilizzazione verso una Portogruaro sempre più attenta alla persona anziana».
Accanto alle fotografie, ogni piano ospita una descrizione del progetto e un QR code che permette di visualizzare l’intera raccolta di immagini.
Per Simona Sforzin, direttrice dei servizi socio-sanitari dell’Ulss 4, l’iniziativa rappresenta un valore aggiunto per l’ospedale: «La cura non è fatta solo di protocolli, ma anche di nutrimento dell’anima. Portare questa mostra tra le nostre mura significa ricordare che il legame tra generazioni è una vera medicina sociale».
La mostra è visitabile liberamente dal pubblico.
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