L’ULSS4 rafforza le misure di prevenzione contro la difterite, seguendo le indicazioni della Regione Veneto. Il Dipartimento di prevenzione ha avviato una campagna per verificare e recuperare le vaccinazioni dei bambini e dei ragazzi fino ai 18 anni non in regola con il calendario vaccinale.
Alle famiglie interessate sono in fase di invio le lettere del servizio vaccinale, con la possibilità di accedere direttamente alla vaccinazione senza prenotazione. Parallelamente, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale riceveranno l’elenco dei propri assistiti da recuperare, così da favorire l’adesione alla vaccinazione.
L'iniziativa arriva dopo il caso, riportato nelle scorse settimane dalle cronache nazionali, della morte per difterite di una bambina di 4 anni a Palermo. La Regione Veneto ha chiesto alle aziende sanitarie di rafforzare la sorveglianza sui casi sospetti, la tempestività diagnostica e la disponibilità dell’antitossina, oltre a verificare le coperture vaccinali fino ai 18 anni.
Sul territorio dell’ULSS4 i dati sulla vaccinazione di base sono elevati: la copertura a 24 mesi contro la difterite supera il 95% da diversi anni, soglia di sicurezza indicata dagli organismi sanitari nazionali ed europei. Tra i nati nel 2023 ha raggiunto il 97,6%, il dato più alto in Veneto e tra i migliori in Italia.
L’obiettivo ora è aumentare l’adesione soprattutto ai richiami previsti a 5 e 14 anni, fondamentali per mantenere nel tempo la protezione contro la malattia. Le lettere alle famiglie sono già in fase di spedizione, mentre pediatri e medici di famiglia saranno coinvolti nel recupero degli assistiti che non hanno ancora completato il percorso vaccinale.
«La collaborazione con pediatri e medici di famiglia è decisiva per raggiungere le famiglie che non hanno ancora iniziato o completato il percorso vaccinale dei loro figli – sottolinea Anna Pupo, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’ULSS4 –. I nostri dati di elevata copertura vaccinale dei nuovi nati dimostrano che il sistema vaccinale aziendale funziona. L’obiettivo ora è recuperare i pochi bambini ancora non vaccinati o che non hanno provveduto ai richiami vaccinali successivi».
Sulla stessa linea il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza: «La sanità pubblica funziona quando prevenzione e medicina del territorio lavorano insieme. Ringrazio i pediatri e i medici di famiglia per la collaborazione che ci permette di raggiungere ogni famiglia e garantire ai nostri bambini e ragazzi la protezione vaccinale necessaria».
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