“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Così ebbe a dire Marcel Proust, ma Giulia Bean e suo marito, entrambi bancari di professione, pensano invece che sia meglio vedere e conoscere di persona nuove terre magari scoprendone le bellezze naturali meno conosciute. “Fin da piccola - spiega Giulia - sono stata abituata a viaggiare con i miei genitori visitando l’Italia e i Paesi confinanti. Da lì la passione per i viaggi e la scoperta di luoghi, persone e culture diverse”. Una passione accantonata dopo gli anni degli studi universitari a Venezia e riapparsa prepotentemente in occasione del viaggio di nozze in California e alle Hawaii. “Fu un viaggio bellissimo - continua Giulia - al quale seguirono altre esperienze in alcuni Paesi medio-orientali e del Nord Europa e ancora negli U.S.A. per un totale di circa 30.000 Km. Tutti viaggi mirati a scoprire le bellezze naturalistiche dei vari Paesi”.
Ungheria, Scozia, Irlanda del Nord, Norvegia, Islanda, Giordania, Oman, Emirati Arabi, Qatar, Marocco e Bermuda: questi gli Stati visitati dalla coppia portogruarese. Ovviamente numerose le esperienze che la protagonista virtuale del famoso romanzo di Jonathan Swift ha da raccontare e che ha raccolto in un seguitissimo blog intitolato “I viaggi di Giugliver” oltre alla presenza su Instagram e su FB. “L’idea del Blog - spiega Giulia - mi è venuta per cercare di ricordare le esperienze di viaggio che cerco di raccogliere con delle foto e dei filmati che poi pubblico sul blog assieme a notizie che possono essere utili a futuri viaggiatori e devo dire che sono moltissimi i contatti e le richieste di informazioni che ricevo”.
Ma come scegliete i luoghi da visitare e come organizzate i vostri viaggi?
“Assieme a mio marito cerchiamo sempre di privilegiare l’aspetto naturalistico, il tentativo di vivere la natura, il silenzio e la tranquillità dato che la nostra professione ci impone un costante rapporto con il pubblico ecco che durante le vacanze cerchiamo di staccarci dalla vita quotidiana per cercare il silenzio. Per quanto riguarda l’organizzazione del viaggio ci pensa mio marito, il mio socio occulto che non vuol mai apparire sul blog, che verifica i documenti necessari, il tragitto e la permanenza in loco. Aspetto molto importante la possibilità di portare con noi il mio dolce Cavalier King di nome Coda che, se potessi, porterei in capo al mondo, ma che purtroppo si limita ad accompagnarmi in Italia e in Europa”.
Qual è stato il momento più difficile?
“La situazione più critica - racconta Giulia - l’abbiamo vissuta in California all’interno del Parco di Joshua Tree dove siamo rimasti senza benzina e senza campo per il cellulare e quando già molto preoccupati temevano di dover passare la notte all’addiaccio abbiamo avuto la fortuna di incontrare un ranger che ci ha aiutati a raggiungere il più vicino distributore”.
E il momento più bello?
“Diciamo che abbiamo avuto due momenti particolarmente piacevoli. Innanzitutto, in Qatar quando con nostra sorpresa abbiamo assistito ad un Moto GP con in gara Valentino Rossi ma il momento più affascinante è stato poter ammirare l’Aurora Boreale alle Isole Lofoten in Norvegia”.
E per il 2023?
“Per quest’anno vorremmo ritornare negli U.S.A., un Paese enorme che amiamo molto con tanti posti dove ammirare la natura”.
Maurizio Conti